Futa webcams

Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all’uso dei cookie.Dal passo ampi panorami sui versanti Romagnolo e Toscano dell'Appennino, e quasi a fronte la vicina vetta del Monte Gazzaro (mt.1125) Porta il nome di Futa il varco più frequentato della catena centrale dell’Appennino, che trovasi a 1560 br.Fanno capo alla dogana della Futa le merci che entrano nel Granducato per le vie che provengono da Piano, da Menzane e da Barigazza.– Il doganiere della Futa è di terza classe, e dipende da quello di seconda classe delle Filigare.Qui è quasi d'obbligo la breve deviazione (poco più di cento metri) per ammirare l'antichissima pieve posta sull'antica strada che conduceva al passo dell'osteria bruciata, unico varco dell'appennino prima che la Repubblica Fiorentina ordinasse la costruzione della strada del giogo.Superata la frazione, la strada prosegue con andamento nervoso e pendenze interessanti.

Il Passo della Raticosa è un valico dell'Appennino tosco-emiliano posto ad un'altitudine di 968 m s.l.m..

sopra il livello del mare Mediterraneo, circa 60 br.

più depresso della sovrastante cresta del Monte di Fò. La fabbrica della dogana della Futa, tutta di pietre quadrate, fu fatta costruire dal G. PIETRO LEOPOLDO I, che istituì questa dogana dopo la soppressione della Contea dello Stale.

L'antico tracciato della via Flaminia minor dell'Impero Romano sembra coincidesse con il passo dell'Osteria Bruciata (mt 917) posto tra gli attuali passo Futa e Giogo di Scarperia.

Tracce sicure di questa via di comunicazione si ritrovano però solo verso il 1200 e fino al 1300 quando l'Appennino veniva valicato dai pellegrini che si recavano a Roma in occasione del giubileo voluto da Bonifiacio VIII.